Dare del gay sarà, da oggi in avanti, reato. Lo ha deciso la Cassazione, annullando il verdetto del primo processo d'Appello. Ma andiamo con ordine:
I FATTI:
In una lettera un
uomo, oggi 71enne, accusò un suo conoscente (se fossero amici o altro non ci è dato sapere) -che chiameremo Pino- di aver sottratto documenti pubblici dal Comune di Ancona , di aver favorito (ovvero raccomandato ) la nipote in un concorso pubblico e, tra queste, lo ha additato "gay", alludendo ad una vacanza fatta con un marinaio e all'allontanamento di Marco da una struttura frequentata da minori ...insomma, questo qui ha fatto una vacanza con un' altro uomo e l'anziano signore (che d'ora in po chiameremo Mario) ha usato quel termine per sottolineare ciò. La Cassazione l'ha condannato per ingiuria. (Le ragioni che hanno portato i giudici a maturare questo giudizio ve le espongo solo alla fine dell'articolo, poiché ne sareste troppo influenzati, tanto da non capire ciò che ora vi dirò)
I FATTI:
In una lettera un
uomo, oggi 71enne, accusò un suo conoscente (se fossero amici o altro non ci è dato sapere) -che chiameremo Pino- di aver sottratto documenti pubblici dal Comune di Ancona , di aver favorito (ovvero raccomandato ) la nipote in un concorso pubblico e, tra queste, lo ha additato "gay", alludendo ad una vacanza fatta con un marinaio e all'allontanamento di Marco da una struttura frequentata da minori ...insomma, questo qui ha fatto una vacanza con un' altro uomo e l'anziano signore (che d'ora in po chiameremo Mario) ha usato quel termine per sottolineare ciò. La Cassazione l'ha condannato per ingiuria. (Le ragioni che hanno portato i giudici a maturare questo giudizio ve le espongo solo alla fine dell'articolo, poiché ne sareste troppo influenzati, tanto da non capire ciò che ora vi dirò)CHIARIAMO LA FACCENDA:

Il motivo è che Mario ha usato questo termine in senso pesantemente dispregiativo. La prova? Mario ha collegato, nella lettera, il termine gay al fatto che Pino venne allontanato dalla struttura frequentata da minori. Ha scritto -implicitamente- che il suo orientamento sessuale implicasse un pericolo per quei bambini (o adolescenti, l'articolo del Corriere non specifica ciò), paragonando l'omosessualità alla pedofilia.
Se Mario considerava Pino, gay, un pericolo per i bambini, forse un'alta opinione di lui non l'aveva eh?!
La Cassazione ha stabilito per legge che usare il termine gay con lo scopo di denigrare, offendere, discriminare una persona è reato. Tra i vari commenti fatto all'articolo del "Corriere" si legge:
- "Se dare del gay a qualcuno è un'offesa, allora lo è anche dare del maschio o della femmina, o no?" By Lettore_2958
- Tesoro, se un datore di lavoro apostrofa unA segretariA dicendo "solo un uomo avrebbe potuto fare bene questo lavoro, tu sei una donna", scommettiamo che si beccherà una multa da 10.000€ in su?
incriminarvi! I giudici della Cassazione questa fesseria sui gay se la potevano
risparmiare." By
- Facciamo un gioco: domani vai davanti alla scuola materna più vicina, e al primo bambino in forma urli: CICCIONEEEEEEEEE!!!. Dimmi se la madre non ti tira una marmellata di 5 kili in faccia. O fallo al tuo capo d'ufficio. Vediamo se il giorno dopo torni al lavoro. Dopo chiediti: ma è un complimento dare del ciccione?
- Stiamo esagerando! Non si può dire più niente. Per altro "gay" vuol dire "gaio" e non mi pare un'offesa." By Enrico S.
MORALE DELLA FAVOLA (o della sentenza): Usare il termine "gay" per denigrare, offendere, ridicolizzare, discriminare etc, sarà ora perseguibile penalmente per reato di ingiuria. Lasciate perdere le interpretazioni superficiali e catto-fasciste per piacere.
Capito ora?
PS: ecco ora le motivazioni del verdetto della Cassazione: le espressioni usate dall'imputato nella lettera «esprimevano riprovazione per le tendenze omosessuali del contraddittorie e un inequivocabile ed intrinseco intento denigratorio riferito all'allontanamento da un luogo frequentato da minori. La prima sezione penale della Suprema Corte, con la sentenza 10248 ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'imputato contro la sentenza di appello bis, rilevando che «correttamente» il tribunale di Ancona ha «svolto la sua funzione inquadrando per un verso il termine 'gay' utilizzato nella lettera agli episodi che la sentenza annullata aveva omesso di considerare, la vacanza con il marinaio e l'allontanamento dal club frequentato da minori e valutando le ulteriori accuse, presenti nella missiva ritenuta offensiva, come denigratorie, con giudizio di merito, logicamente motivato».
PS²: il post è aperto ad ogni confutazione.
Kiss kiss, Lord H.